Avvio progetto CIPS-Fanne Un Cine- cinquenni Infanzia e classi terze Primaria

Si comunica che per il secondo anno è stato finanziato il progetto Fanne Un Cine, presentato in rete con IC Settimo IV, IC Gabelli di Torino e IC Settimo III, scuola capofila, partecipando al bando nazionale del PIANO NAZIONALE CINEMA E IMMAGINI PER LA SCUOLA promosso dal Ministero della Cultura -Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito - Direzione Generale per la comunicazione e le relazioni istituzionali. 
Le iniziative del Piano sono volte ad introdurre il linguaggio cinematografico e audiovisivo nelle scuole di ogni ordine e grado, come strumento educativo in grado di facilitare l’apprendimento ed essere utilizzato trasversalmente nei percorsi curriculari.
Il titolo del progetto “Fanne un cine!” vuole essere un riferimento al famoso proverbio piemontese “fa nen an cine”. Il detto piemontese ha il significato di “non fare un cinema” nel senso di non fare troppo rumore, non farne una tragedia, non mettersi troppo in mostra facendo una sceneggiata. Una connotazione quindi negativa del cinema, come di un qualcosa che fa rumore inutilmente. Il senso del progetto invece è proprio l’opposto: un invito a farsi sentire attraverso l'arte del cinema e il linguaggio delle immagini. Il progetto vuole valorizzare la connotazione di libertà creativa e di pienezza espressiva che ha assunto il cinema fin dalla sua nascita.

Attività
Attraverso il progetto “Fanne un cine!!!” si lavorerà in maniera semplificata sulle professioni del cinema stimolando gli alunni a realizzare delle opere audiovisive sviluppando la loro creatività e il loro spirito  critico.

Nelle tre classi terze della scuola primaria si svolgeranno 4 incontri dedicati alla scrittura, alle riprese, al montaggio e alla musica, a cadenza settimanale a partire dalla seconda decade di marzo 2026. Ad ogni classe sarà assegnata una scena del cortometraggio. I laboratori creativi avranno come obiettivo la predisposizione di un evento finale che si terrà a maggio in cui saranno presentate le opere realizzate durante il corso. 
Nella scuola d’infanzia l’attività si concentrerà sull’educazione alle nuove tecnologie e sui rischi di un’esposizione eccessiva allo schermo degli smartphone e dei tablet. Saranno coinvolti i bambini di cinque anni suddividi in 3 gruppi da 10 e per ogni gruppo sono previsti 3 incontri.

Contenuti
Oltre all’approfondimento sulle professioni del cinema, il percorso prevede, infatti, una riflessione su come l’uso delle nuove tecnologie sta da una parte ampliando le possibilità di esprimersi dei nativi digitali e dall’altra li sta esponendo a un cambiamento radicale nella fruizione delle immagini.
Il focus per il corrente anno è l’Intelligenza Artificiale introdotta con l’invenzione della vita di un ROBOT. 
Utilizzando la finzione filmica si potrà approfondire la conoscenza dell’Intelligenza Artificiale, dei rischi e delle potenzialità connessi all’uso, al fine di comprendere che l’IA può diventare un tutor personalizzato per l’apprendimento, un supporto ai bisogni speciali, un catalizzatore di creatività, uno strumento di alfabetizzazione digitale:
✓ Apprendimento personalizzato: Software educativi basati su IA si adattano al ritmo del bambino, identificando le lacune e proponendo esercizi mirati;
✓ Supporto agli alunni con BES:
✓ Potenziamento creativo: strumenti di IA generativa (come quelli per creare immagini o storie) possono aiutare i bambini a visualizzare idee complesse, stimolando il "pensiero divergente" se usati come supporto e non come sostituti.

In un’ottica di prevenzione, scopo del progetto è avviare in età precoce ad un uso corretto e critico per prevenire i rischi connessi all’uso da parte di bambini e adolescenti, nella consapevolezza che l'esposizione precoce o non mediata presenta criticità significative per lo sviluppo cognitivo e la sicurezza:
• Pigrizia Cognitiva: L'uso acritico di chatbot per risolvere problemi o scrivere testi può indebolire le funzioni esecutive (pianificazione, memoria e problem solving).
• Bias e Disinformazione: Gli algoritmi possono riflettere pregiudizi sociali o generare "allucinazioni" (informazioni false presentate come fatti), che i bambini faticano a distinguere dalla realtà.
• Privacy e Sicurezza: C'è il rischio di raccolta massiccia di dati personali e di esposizione a contenuti inappropriati o manipolatori generati dall'IA.
• Impatto Sociale ed Emotivo: Gli "amici virtuali" basati su IA possono simulare empatia, portando i bambini a preferire l'interazione digitale a quella umana, essenziale per lo sviluppo emotivo.

Coordinamento didattico
Al fine di garantire la replicabilità del progetto è previsto un percorso formativo e di coordinamento didattico di 4 incontri di 2 ore e 30 minuti destinato non solo agli insegnanti referenti di classe per accompagnare il lavoro nelle classi, ma anche a tutti i docenti dell’istituto per raccogliere stimoli e dubbi, condividere le esperienze svolte e formare e rendere autonomi gli insegnanti sulla teoria e le tecniche cinematografiche e sull’analisi dell’immagine. 
Tale percorso sarà condotto dal critico cinematografico Umberto Mosca, docente ministeriale esperto di cinema e didattica e da due docenti universitari esperti in Intelligenza Artificiale.

Il kit didattico
Durante il percorso sarà prodotto un kit didattico che comprende tre sezioni dedicate agli insegnanti, ai genitori e agli alunni, suddivisi in scuola primaria e scuola dell’infanzia. La sezione dedicata agli insegnanti contiene i riferimenti bibliografici e la descrizione delle metodologie per realizzare dei corsi legati alla cinematografia e all’educazione all’immagine. La sezione dedicata ai genitori comprende riferimenti bibliografici e ricerche sul rapporto tra bambini e nuove tecnologie. La sezione dedicata agli alunni, invece, ha una struttura di edutainment, con la presenza di due personaggi guida, che insegneranno ai bambini come “star” davanti a un video. L’idea è di lavorare sulla consapevolezza dello spettatore che diventa una “star” al pari degli attori quando comprende com’è costruita un’opera audiovisiva. Ci saranno approfondimenti sui diversi ruoli nel cinema scrittura, recitazione, riprese e colonna sonora e una sezione animata dedicata alle scuole dell’infanzia.

Il documentario
Il progetto darà origine a un documentario sul tema dell’uso dell’Intelligenza Artificiale. Il documentario sarà realizzato da Stefano Di Polito, regista cinematografico e responsabile scientifico del progetto, e da Domenico Morreale, docente al Politecnico di Torino e collaboratore per l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) del Ministero dell’Istruzione. Si alterneranno immagini dei laboratori condotti nelle scuole d’infanzia a interviste con esperti di educazione dei media e pedagogisti. L’obiettivo è documentare il progetto educativo e produrre un film che inviti a riflettere sul corretto uso dell’intelligenza artificiale nei vari dispositivi smartphone, tablet, social a scuola e in famiglia.

La Partecipazione è gratuita per le famiglie, cui è richiesta la sottoscrizione di un’autorizzazione, una liberatoria ai fini delle riprese e successivo montaggio del cortometraggio.  (Allegato 1) 

Si allega, inoltre, alla presente una presentazione del progetto in cui sono riportati finalità e obiettivi del progetto, gli attori coinvolti, le attività con calendario degli incontri delle attività. (Allegato 2)

Si ringrazia per l’attenzione e si inviano cordiali saluti.

LA DIRIGENTE SCOLASTICA
Dott.ssa Maria Antonina Montoleone

Allegati

Allegato 2.pdf

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Allegato 1.pdf

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